CARATTERE STRAORDINARIO: L’ENNEAGRAMMA 1-2 OTTOBRE 2016

CARATTERE STRAORDINARIO

L’ENNEAGRAMMA: LA PSICOLOGIA DEGLI ENNEATIPI

enneagramma

 

L’Enneagramma, antico mezzo di conoscenza di sè e di evoluzione spirituale, è nato in Persia più di duemila anni fa, dove era usato come percorso iniziatico dai maestri Sufi. É uno strumento che aiuta a fare verità su se stessi: da una parte ci rende consapevoli della nostra unicità e dall’altra ci spinge a cogliere le similitudini che ci legano alle altre persone. Permette infatti di rendersi conto che ognuno di noi ha modelli di comportamento, tendenze selettive o filtri che lo condizionano, e che gran parte delle difficoltà umane sono causate dal fatto che siamo ciechi al modo di vedere degli altri.

Esso descrive nove diversi tipi di personalità e il rapporto tra loro. Se siamo in grado di riconoscere il tipo a cui apparteniamo, potremo affrontare meglio i nostri problemi, oltre che conoscere meglio i nostri familiari, amici e colleghi. Ma oltre alla descrizione delle varie caratteristiche umane, l’enneagramma conduce al cambiamento interiore. E’ più di un’indagine psicologica per la conoscenza di sé: ci dà la possibilità di metterci a confronto col nostro io inconscio, invitandoci a prenderne coscienza.

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L’Enneagramma (dal greco ennea, nove, e gramma, disegno) è un simbolo geometrico utilizzato in ambito psicologico ed esoterico. Graficamente, il simbolo si realizza a partire da una circonferenza suddivisa in nove parti uguali che rappresentano la fusione delle leggi del 3 e quella del 7. La prima che si riferisce alle tre forze presenti all’inizio di ogni evento: si pensi alla trimurti indù (Brahmā (il creatore), Śiva (il distruttore) e Viṣṇu (il ricostruttore),  o alla trinità cristiana (Padre, figlio e Spirito Santo): le tre forze possono essere viste come creativa, distruttiva e conservativa, oppure come attiva, ricettiva e conciliativa, o ancora come conservativa, sessuale e sociale, a seconda dell’ambito in cui ci si muove nella vita.

La seconda che governa la successiva evoluzione dell’evento nel mondo fisico (legge conservata per esempio nelle ottave della scala musicale), intersecate da linee interne. Oppure allo spettrometro dalla luce bianca (7 colori).

L’unione dei punti è data da un triangolo equilatero avente come vertici i punti 3, 6 e 9. L’unione degli altri punti è data invece dalla divisione del numero 1 per il numero 7: si ottiene il numero periodico 0,142857142857.. con serie numeriche che non contengono multipli di 3, e i punti restanti da collegare sono appunto i sei numeri 1-4-2-8-5-7, in senso antiorario…

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