FAQ sull’IPNOSI Clinica: cosa c’è da sapere?

FAQ e INFO UTILI sull’IPNOSI CLINICA

Chiunque può richiedere e sottoporsi a sedute di IPNOSI?

Certamente sì, previo un primo incontro conoscitivo in cui si stabiliscono alcuni passaggi indispensabili come conoscersi, sondare il grado di fiducia, sperimentare la capacità di andare in trance e stabilire un obiettivo da raggiungere.

 

Chi usa i protocolli di ipnosi?

Qui all’IKOS, chi usa il protocollo di ipnosi è almeno uno psicologo, o psicoterapeuta specializzato presso la nostra scuola quadriennale di psicoterapia PNLt. bioETICA e IPNOSI accreditata al MIUR con un D.M. del 23 marzo del 2004.

 

L’ipnosi ha tempi diversi di esecuzione?

L’ipnosi ha tempi diversi di esecuzione, va da poco più di un’ora per le sedute di rilassamento individuale, e potenziamento personale, a 2 ore abbondanti come accade per quella mirata a ristrutturazioni interne e/o per la regressiva (sempre individuale). Anche gli onorari cambiano in base alle necessità e alla durata dell’incontro e del singolo professionista.

 

Cosa insegnate nei corsi di ipnosi e a chi?

Insegniamo a praticare l’ipnosi, da quella ericksoniana clinica a quella regressiva, e le sessioni sono organizzate in modo da allenare i futuri Ipnologi o ipnoterapeuti alla pratica ipnotica;  mentre per coloro che hanno un grande interesse per la psicologia e le neuroscienze ma non posseggono lauree specifiche, l’accesso ai corsi vale come occasione per scoprire altro di sé e avviarsi in modo concreto sulla strada della consapevolezza, senza poter praticare su altri i protocolli.

 

Chi può praticare l’ipnosi clinica con scopi terapeutici?

La legislazione italiana prevede che l’ipnosi clinica come intervento sanitario e come intervento psicoterapeutico, come terapia di affezioni con componente organica, o come terapia del dolore, possa essere praticata solamente da chi sia abilitato all’esercizio di una “Professione Sanitaria”. Quindi solo da Medici, Psicologi ed Odontoiatri, iscritti, dopo regolare esame di Stato, ai rispettivi Ordini Professionali e che abbiano conseguito un regolare titolo di studio post laurea presso Scuole di Specializzazione, pubbliche o private, riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

“Ogni altro impiego per finalità cliniche, diagnostiche o terapeutiche da parte di persona non abilitata integra il reato di esercizio abusivo di professione, previsto e punito all’art. 348 del codice penale.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *